Non è proprio cosa di tutti i giorni, ma volendo è possibile.

E’ chiaro che diversi fattori vengono messi in gioco se si vuole provare questo genere di pratica.
Gli elementi necessari sono: pazienza, esercizio costante, la capacità di conoscere il proprio corpo con i suoi limiti e una certa mancanza di pudore.

Parliamoci chiaro, per raffinare questo genere di pratica bisogna avere una certa predisposizione al contorsionismo o una determinazione tale da fare come D’annunzio che per praticare su se stesso una fellatio si dice si fosse fatto estrarre tre costole (tranquilli pare che sia solo un falso mito).

Sbirciando qua e la in rete, pare che innanzitutto debbano coesistere alcune condizioni: avere una colonna vertebrale flessibile è una buona base di partenza per provare a cominciare questo tipo di attività, collo e schiena devono essere in perfetta salute e possibilmente avere un pene eretto di almeno 16 centimetri potrebbe aiutare non di poco.

FASE DI PREPARAZIONE
Prima di cominciare è indispensabile fare stretching correttamente (elemento chiave per provare questa tecnica), avere bevuto acqua e avere lo stomaco vuoto.

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Jean Claudde Van Damme mentre fa streaching, con un metodo di allenamento come il suo l’autoerotismo orale non è più una chimera

AVVERTENZE
E’ una pratica molto pericolosa.
Fermarsi sempre al primo segno di dolore!!!
Se sentite anche un minimo fastidio alla schiena, collo o altre parti del corpo fermatevi. Sarebbe decisamente imbarazzante infortunarsi in questo modo, riproverete in un altro momento!

POSIZIONI
Esistono diverse posizioni per provare questa pratica. Scordatevi quella della copertina dell’articolo, quella è solo una foto che ritrae un esperto contorsionista intento nel suo lavoro. L’abbiamo scelta perchè parlando di questo argomento poteva risultare molto simpatica…

Il contorsionista francese Arthur Cadre, non pratica autoerotismo orale, tuttavia grazie alle sue doti da contorsionista se volesse potrebbe farlo
Il contorsionista francese Arthur Cadre, non pratica autoerotismo orale, tuttavia grazie alle sue doti da contorsionista se volesse potrebbe farlo

Beh si volendo, una persona in grado di mettersi in quella posizione potrebbe anche riuscire nell’intento di praticare  su di se del sesso orale, ma andiamo a vedere quali sono le posizioni più semplici e praticabili:

A Candela
Bisogna distendersi su una superficie possibilmente morbida (letto o divano), l’ideale sarebbe avere dietro la testa un muro o la testata del letto su cui appoggiare i piedi.
Una volta sdraiati, la parte superiore del capo deve essere ad almeno 30 cm dal muro, quindi si alzano le gambe verso le spalle, cercando di sollevare le gambe sopra la testa. Da questo momento va fatta molta attenzione affinchè non ci si faccia del male, poichè a questo punto, una volta fissati i piedi al muro, bisogna “camminare” verso il basso finchè l’inguine non si trova abbastanza vicino al volto. In caso di necessità si può provare a sollevare la testa per avvicinarsi o allungare il pene alla bocca con l’aiuto della mano. Se a questo punto non si è ancora riusciti nell’impresa, è bene rinunciare e focalizzarsi sugli esercizi necessari per allungare i muscoli.

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Autofellatio in posizione “A candela”

L’ uomo seduto
Con questa tecnica è la testa ad essere avvicinata al pene e non viceversa.
Bisogna sedersi sul bordo della sedia, di un divano o di un letto, curvando la schiena sul pene eretto.
Per aiutarsi si può passare le braccia, o un braccio solo, sotto le ginocchia spingendo verso l’alto.

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Autofellatio in posizione “Uomo seduto”

CONCLUSIONI
Bisogna fare moltissima attenzione, ma con un pò di allenamento…Se ancora non si fosse capito, succhiarsi il pene è possibile.

 

FONTI

Wikipedia
Forumcommunity

 

 

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