La chirurgia estetica non è più un privilegio per pochi facoltosi. Il motivo? La risposta è smeplice: sia perché l’evolversi delle tecniche utilizzate, sempre più sicure e affidabili, hanno permesso nel tempo di abbattere i costi rendendo questi interventi sempre più accessibili, sia perché diverse operazioni di chirurgia estetica sono oggi convenzionate dal sistema sanitario nazionale e, quindi, interamente mutuabili. Ma quali sono esattamente questi interventi convenzionati?
A fare la differenza non è solo il tipo di intervento, ma soprattutto la motivazione che spinge un paziente a decidere di operarsi. In sostanza, se dietro alla ragione puramente estetica c’è anche un problema funzionale e meccanico per la persona, allora è possibile valutare l’ipotesi di richiedere la convenzione. A patto, naturalmente, che ci siano determinati requisiti.

Il Servizio Sanitario Nazionale offre, infatti, il proprio sostegno ai cittadini che soffrono di alcune particolari patologie e che, quindi, hanno bisogno di un intervento specifico in campo medico, ma solo in determinati casi è possibile richiedere il sostegno economico da parte dello Stato.

“Un esempio di intervento i chirurgia plastica estetica mutuabile – fa sapere Marco Castelli, chirurgo italiano che opera da anno sia in Italia che in Svizzera – è quello della mastectomia, intervento per la ricostruzione del seno dopo l’asportazione della mammella a seguito di un cancro, ma anche nelle situazioni in cui si siano verificate delle malformazioni congenite o nei casi in cui il seno abbia subito una crescita eccessiva (in queste situazioni si parla di mastoplastica riduttiva), causando dei possibili rischi per la colonna vertebrale e in generale ogni tipo di incidente o malformazione anche in altre zone del corpo, come il labbro leporino o il setto nasale deviato e in molti casi anche in presenza di obesità”.

Inoltre, tra gli interventi sostenuti dal sistema sanitario nazionale rientrano anche quelli destinati a restituire al paziente una condizione di serenità e psicologico, in particolare in caso di “orecchie a sventola”.

Il Servizio Sanitario Nazionale si dimostra molto attento in tali casi e offre tutto il sostegno possibile ai cittadini che hanno un’evidente necessità di ritrovare la salute da un lato e la serenità dall’altro. L’unico aspetto a cui occorre prestare la dovuta attenzione è accertarsi che il medico scelto sia estremamente affidabile e preparato e non operi secondo il principio di “abusivismo estetico”, evitando così di incorrere in spiacevoli “incidenti”, che potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione e di cui la cronaca riporta spesso numerosi esempi.

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