E’ stato rivelato da uno studio, guidato dal direttore del Dipartimento Interaziendale Salute Mentale dell’ Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Andrea Fagiolini, con Roberto Ponchietti e Letizia Bossini dell’ Ateneo di Siena, e mostrato al congresso dell’ European College of Neurpsycopharmacology presso Vienna, che il desiderio in un uomo può raggiungere un picco maggiore grazie alla terapia della luce. Esporsi a quest’ultima in maniera intensa per mezz’ora al giorno, per mezzo di apposite lampade a 10000 lux, incrementa infatti i livelli di testosterone e causa, in coloro che sono affetti da una diminuzione del desiderio, un più elevato appagamento.

Ciò è iniziato dal riscontrare come l’interesse sessuale si modifichi secondo le stagioni e, conseguentemente, di come la luce abbia il potere di influire sul desiderio.

Per effettuare la ricerca sono stati convocati 38 uomini, affetti da un calo del desiderio o problemi erettili, che sono stati successivamenti scissi in due gruppi: su uno è stata effettuata la terapia della luce, sull’altro invece un trattamento con una lampada di potenza minore, che aveva la funzione di placebo. Prima, tutti e due i gruppi possedevano, riguardo l’appagamento dal punto di vista sessuale, un punteggio di circa 2 su 10 , dopo, coloro che hanno subito l’esposizione alla luce attiva hanno riferito un punteggio di 6.3, con un incremento quindi assai significativo.

Come sostiene Fagiolini:” Non siamo ancora in una fase in cui possiamo consigliare la terapia con la luce artificiale come un trattamento clinico, tuttavia, se i nostri risultati saranno confermati in uno studio più ampio, la terapia della luce potrà essere utilizzata in un ampio numero di persone. Per il momento, abbiamo solo un piccolo studio e dobbiamo trattare i risultati con la dovuta cautela”.
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